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Io,come una sirena vado alla deriva dell'oceano,come fossi in balia del mare...........................
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sossig发表:

Ciao ely sn Sony(Emma)il tuo blog è cariniximo...x fortu forse dp natale ci possiamo vedere sn trp contenta di essrti amika e vorrei che lo fossimo x tutta la vita...T.V.U.K.D.B....ciao ely...

12 月 8 日
martina发表:
CIAO ELY, COME STAI?
VORREI SCRIVERTI TANTE COSE, MA FRA POCO DEVO ANDARE A LETTO, VOLEVO DIRTI CHE IL TUO BLOG PER ADESSO è  MOLTO CARINO, SONO ANCHE MOLTO CONTENTA DI ESSERE LA TUA COMPAGNA DI BANCO...
ADESSO CHE CI PENSO, NOI 2 NN ABBIAMO NEANCHE UNA FOTO INSIEME... UN GIORNO LE FACCIAMO....
SCUSA DEVO ANDARE, MIA MADRE MI STA CHIAMANDO....CIAO ELYSorriso
 
 
10 月 17 日
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gσ∂ ιѕ α gιяℓ

manga  
第 1 张,共 4 张
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1月22日

gioko

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12月30日

Poesia

E’ vuoto lo spirito che riempie il giorno

eppure i bambini si fanno attorno

ad una capanna spoglia di tutto

dove sembra che alla nascita si opponga il lutto

non credo in questa cosa. 

Ma esiste.

Se l’errore è nel bisogno di amore

allora è giusto così.

In questa notte

Qualcuno vegli su tutti

ma su tutti davvero

anche se nell’anima sono privi di onore.

11月12日

Poesia

Silenzio
 
Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietante dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri...
 
...nella solitudine, nella malattia, nella confusione,
la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere,
anche se l'amico non ha il potere di aiutarci.
È sufficiente che esista.
L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo,
dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio.
È in queste cose che essa mette più profonde radici. "...nella solitudine, nella malattia, nella confusione,
la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere,
anche se l'amico non ha il potere di aiutarci

 

Poesia

Ci sono ancora loro, strani individui,
con l'anima più leggera
di una nuvola,
loro,
i poeti ingarbugliati
nelle rime di ogni giorno...
La più vera, a più ovvia forse,
donare con il cuore,
e ancora... amore.
Ci sono loro, a risvegliarti dal torpore
che t'infonde la macchina del nulla,
a dirti quanto vali se le ali
le dispieghi ancora,
ferite e sanguinanti forse,
...
Ci sono loro, a dirti di stranezze
disegnate dentro al vento, a dirti
quanto è vero il tuo sorriso,
se viene dopo quel dolore.
Quanto è vero questo mondo,
avvelenato da quei gas
più che mai sconosciuti ed assassini.
Quanto è vero...
Vero
come la vita che ti scuote e quella morte
che non puoi capire.

E ci sono ancora loro,
poeti...
senza più parole,
che parlano da soli,
piangono in silenzio... E nel silenzio,
accarezzano l'immenso.
 
 
 
 Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi
sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello
spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La
libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"

Poesie

L'amore ha le sue stagioni, ma nel nostro tempo l'inverno dura a lungo e troppe sono le giornate di pioggia (mia)
Non avessi sperato in te e nel fatto che non sei un poeta di solo amore tu che continui a dirmi che verrai domani e non capisci che per me il domani e' gia' passato.
...par che sia una cosa venuta dal ciel a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira che dà per gli occhi una dolcezza al core, che interder non la può chi non la prova e per che da le sue labbia si move uno spirito soave pien d'amore che va dicendo a l'anima: sospira! (dante alighieri)
 
Guarda lontano e non ci sono, guarda nel buio e mi nascondo per aspettarti....non potrò andare senza di te, ovunque c'è l'aria per respirare, respirerò!
9月25日

giokino

Fuori la lingua...=Ti chiede un bacio

Ti fa l'occhiolino...= Ti seduce.

Ti da la sua mano...= Soffre d'amore.

Prende la tua mano...= Ti ama molto.

Si morde le labbra...= Ha paura di perderti.

Ti guarda molto...= Nn può vivere senza di te.

Ti chiede un bacio...=è ben educato\a

Abbassa lo sguardo...= Ti chiede scusa.

Ti tira uno schiaffo...= Ti ama profondamente.

Ti guarda negli occhi...= Ti ama di più di quello ke pensi.

Ti accarezza i capelli...= E' pazzo/a di te.

Ti arriva addosso...= Sn solo delle scuse x parlarti.

Ti stringe forte...= Ti crede la/il più bella/o.

Ti saluta lentamente...= Nn ti vuo lasciare andare.

Ti prende dalle anche...= Cerca qualcosa di più di un semplice bacio.

E ADESSO ..........ESPRIMI UN DESIDERI AL MIO 3!!

1...............................

2...............................

3...............................

.................VAI..............

...............................

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Nuove novità a scuola!

Quest'anno abbiamo un nuovo compa.....ècarino,ma all'inizio sembrava antipatico....

Io ho cambiato opinione,è simpa,quando vuole,penso ke era così xchè era nuovo....

bo....cmq è di roma,si chiama Davide Carta(come marco....ke sfiga,io odio marko)........

ha 12 anni pneso.....e nn ho la + pallida idea di quando sia nato.

Ha un fratellino minore troppo bellino,la madre pure e il padre...bo!

nn ci ho fatto caso....xd

Spero ke faremo amiciza!

Con Emoprincein codice ke conosciamo solo io a 3 mie amike) va tutto ok....lui nn ha ancora capito ki sn,ma pazienza!xD

volpettino cucciolino

9月5日

SOGNI AVVERATEVIIII

Eccomi che riscrivo nel my blog........Cosa vi posso raccontare?? Be che da almeno 5 giorni la notte faccio dei sogni,in cui appare che io faccio la pace cn una persona a me cara..... L'unica cosa che spero è ke questi sogni si avverino.......èPOKJHG

CHI SONO IO

Vagando nella nebbia…
Ti cerco…cerco il profumo che i tuoi capelli avevano ogni giorno…
Cerco quel tuo respiro…che accompagnava ogni nostro bacio…
Cerco il tuo viso…il quale mi rendeva fiero di essere il custode del tuo cuore…
Ti cerco cuore mio ma non riesco a trovarti…
Non c’è più sintonia nei nostri sguardi…
E ripensando a ieri non capisco perché i nostri cuori vanno alla deriva…cerco una risposta nel mare…ma il lento infrangersi delle onde non fa altro che inabissare il mio cuore…
Chiedo conforto alla luna…il suo splendore…la sua bellezza mi ricordano te… Allora mi affido al cielo stellato…provo a unire le stelle…ma non vedo altro che il tuo viso…il tuo dolce viso del quale vado pazza…del quale sono perdutamente innamorata…
Cerco una risposta al tuo silenzio…
Alla tua indifferenza…ma in questo mare di angoscia e tristezza ho perso le forze…ma soprattutto credo di aver perso te…8a9f0dc142f0295290a3d1d1ba190b77bacio9aw0is8triste0satristezzatristezza_continua

come dimenticare?

Come dimenticare
il tuo viso sul mio,
quando i nostri occhi
si incontravano?
Come dimenticare
le tue carezze sul mio corpo
e i brividi che
lo hanno attraversato? 
Come dimenticare
il sapore delle tue labbratriste9ri
e il profumo
della tua pelle?
Come dimenticare allora
di averti amato?

senza te

Il silenzio
a me caro ,
non posso lasciarti che quello....
e non confonderlo ti prego
con l'indifferenza ,
l'ipocrisia
o la superbia
di tutti
e d' ogni giorno...
A me mancano le parole,
sono mancate sempre
ma il mio , ti giuro
mentre mordo la polvere,
è amore.

Io sono qua

A volte vorrei non esserci mai, oppure esserci ma restare invisibile;
Vorrei potere tutto, anche l'impossibile…
A volte vorrei volare e non smettere mai di sognare,
Vorrei che mi capissero senza bisogno di parlare;
Vorrei che tutto il mondo fosse più buono
E che le cose non fossero come invece sono;
Perché purtroppo è ben diversa
la realtà:
Mi piaccia o non mi piaccia, io sono qua.

Amore mio....

Principessa, mi dicevi, sei la mia vita... con l'ipocrisia di un uomo che non sa cos'è l'amore. La tua vita era con me e tu me l'hai strappata via... violento... mi hai ferita. E ora che tutto non ha senso e il nulla mi circonda, vivo nei ricordi di quei giorni in cui ridevo... e ridevi... piangevo... ma ridevi... soffrivo e tu non c'eri... Eri con lei... e mi amavi, sì, falsamente lo facevi e facevamo l'amore. Era bellissimo, sembrava vero, infinitamente magico, sulla spiaggia vuota, il vento ci accarezzava la pelle e lasciavamo sulla sabbia le orme di chi aveva amato, liberamente e con il cuore. Cenere... hai bruciato tutto... e sono sola in questa stanza a contemplare i giorni che mai più torneranno, stringeno in mano un angelo, o semplicemente la tua foto... bellissimo... eri e rimarrai la mia dolce metà... Dannazione amore mio... ti rivoglio...oeil_triste

Amore



Desideravo tanto essere il primo raggio di sole per poter sfiorare dolcemente il tuo corpo e augurarti un buongiorno...amore se riesco solo a trascinarti nella mia pazzia... ma con te non si può essere saggi... mai..... non si può.... non sarebbe amore.....se ti ho illuso non sapevo che la chat regalava queste emozioni e questi brividi vorrei tanto continuare con te ma non posso lo sai ....I miei nn vogliono resta il fatto che non ti dimenticherò mai!!!

Pesia d'amore

E' così che ci siamo conosciuti, tristi e nell'ombra ci siam perduti. I tuoi occhi di un nero folgorante mi hanno voluto come tua amante. Le tue labbra sottili e maliziose sfioravano la mia pelle come petali di rose. Il tuo corpo... Sì, il tuo corpo per me era di una perfezione unica. Ti ammiravo come una statua. Ora per me sei rimasto solo un segreto. Sei la mia malinconia, sei quell'orgoglio che mi spinge a dire la più stupida bugia. Sei quell'odio che mi tengo dentro e che tutti i giorni mi divora bloccando il tempo. C'è una cosa che nessuno sa... e che sotto il più inaspettato velo segreto troverà. Una parola che tu mai sentirai, il mio sentimento che mai troverai, questa parola che da me Mai ti aspetterai: Ti amo! Anche se non meriti tutto questo sappi solo che è il mio più bel gesto!

SCUSAMI

Vita mia, sono qui a scriverti su questo sito che non so nemmeno se leggerai questa frase, ma credo di... voglio chiederti SCUSA per tutto il male che ti ho fatto, per come mi sono comportata... non accadrà più... te lo giuro e questa volta sto dicendo la verità... CREDIMI! NON FARMI USCIRE PAZZA...ti prego ritorna quello di prima... non sai che voglia ho di stringerti... mentre tu pensi solo che sono falsa, ma non è così! sai che senza te non so stare, senza la tua amicizia  non so vivere!  Sono io quella che si pentirà di averti PERDUTO! ti chiedo scs dal profondo del mio curo,tu sai che è indirizzata a te......lo so abbiamo anni di differenza,ma io tengo a te.

POESIA

Quante gocce di rugiada intorno a me, cerco il sole ma non c'è…
Dorme ancora la campagna, forse no, è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano, sale adagio verso me. e la vita nel mio petto batte piano, respira la nebbia, penso a te. Quanto verde tutto intorno a ancor piú in là, sembra quasi un mera l'erba, e leggero il mio pensiero vola e va ho quasi paura che si perda… Un cavallo tende il collo verso il prato resta fermo como me: faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito…
Respiro la nebbia, penso a te. No, cosa sono adesso non lo so sono como, un uomo in cerca di se stesso no, cosa sono adesso non lo so sono solo, solo il suono del mio passo…
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già: il giorno come sempre sarà. Aria tersa d'un settembre che pare senza fine aria già fredda acqua già fredda…
intorno irrepetibili colori e silenzi e foglie cadute e cadute e nubi bige a rimpiettino e il mio rabbrividire...
ia giacca stretta al petto... un sapore di uva... e dita attaccatticca...
e il giorno come vai bello come sempre possente: Come sempre....

 

draghi4

8月29日

Un po di tutto

Scolpita sugli scogli nell'attesa

di ritorni incantati, nei giorni

di tempeste e di preghiere

mute, con crogiuoli

di occhi dove il sole

s'uccide e si tramuta

in lava, evaporando

malinconie rugiade.

sirene 

Riverberi di mai morte

stagioni in ceselli

d'alabastro, alcove

d'orgoglio e di dolcezze

sfumate lievi in zagare

gemmate di sorrisi.

 

Passato è il tempo

di miti e filastrocche

di ricordi, lacero è ora

lo scialle della notte

e il tuo cielo ribelle sogna

già ali trepidanti di futuro.

 

A volte penso di nn appartenere a questo mondo ma so che nn è così.......Da grande vorrei cantare,fare la cantante in tutto il mondo......Rendere le personi felice sentendomi cantare.....Io so di poterlo fare ma ho paura,ho paura di ferire la gente e di illudermi......io infatti nn canto mai come so cantare ma in modo peggiore.....
E quando canto come so cantare io,io vedo l'oceano,oceano del sud,poi vedo il fondale marino con povertà e allora mi spavento e dico,no,non so cantare.............. magari pensate che sia matta ma sono sana di mente davvero. Oggi giorno nessuno crede più alla magia,prendetermi per pazza ma io credo nella magia.:D vabbè vado dall'occulista ciao

poesie

Poesia d'amore di Rosa Bellizzi |



Un dolore insopportabile scorre nella mia mente frustrata nel vederti davanti a me senza essere minimamente calcolata dal tuo sguardo.. Ma cosa provi per me? Simpatia, odio, amore, amicizia.. Niente.. niente di niente.. Io il tutto e il nulla, l’amore e l’odio, l’acqua e il fuoco, la notte e il giorno, la felicità e la sofferenza.. Ma nei miei pensieri una sola parola: INESISTENTE. Perchè ai tuoi occhi, che una volta avevano sguardi solo per me, e alle tue labbra, che volevano solo le mie, appaio trasparente. Quante volte ho detto a me stessa che era ora di finirla con te ma è impossibile dimenticarti perché i tuoi occhi e i ricordi mi assillano e non vogliono lasciarmi.. Tu6in me e ci resterai per molto tempo ancora.. E intanto la sofferenza e il dolore logorano il mio corpo, il mio cuore e la mia mente.. Non ho più lacrime per te.. ne ho versate troppe.. Per te che sei e resterai sempre il mio grande sogno.. Piccolo mio sei sempre dentro di me, sarà difficile mandarti via dalla mia mente.. Sarai costretto a rimanerci per molto tempo.. E starò male nel vederti e sentirmi trasparente davanti ai tuoi occhi, ma sopporterò perche so che in fondo anche tu mi vuoi Ancora…. Mi manchi da morire piccolo mio..

 
 
 
Per **** Mi conduci in luoghi incantati dell’anima…fra giardini immensi, come immenso è l’amore che provo per te; giardini di rose…rosse come la passione intensa, travolgente che susciti in me... Giardini di rose bianche, candide…come candido, puro è il nostro amore!

 
 
Piango per amore...per te ...il ricordo di te di noi mi strugge nell'anima vorrei tornare indietro col tempo sino al giorno piu bello e tu bellissima tu un angelo il piu dolce dove sei ora,dove sei???? piango d'amore ora io piango per te!!!
 
 
 
 
 
Ogni sera mi fermo a guardare le stelle , quei puntini che sembrano così lontani e splendenti, che però riescono a regalarci 1000 emozioni in una sola notte! e se le stelle potessero parlare ti direbbero quante notti sono rimasto a guardarle , aspettandone una cadente per esprimere il mio più grande desiderio, poterti dire che: TI AMO!!!
 
 
 
 
Il cielo più limpido non si è ancora rischiarato, il sole più luminoso non è ancora raggiato, le acque più limpide non sono ancora scorse, i fiori più belli non si sono ancora schiusi, gli amori più profondi non sono ancora sbocciati, le poesie più belle non sono ancora state scritte, l'amore che provo per te non te l'ho ancora dimostrato
 
 
 
 
scrivo su qsto sito alle 3 di notte sperando che tu possa leggere questo messaggio!è il mio modo per dirti che ti voglio un bene dell'anima .. devi sapere che io penso che il mio bene verso di te sia qualcosa di speciale, qualcosa di unico! come è speciale la nostra amicizia! ho rischiato di perderti è vero! ma spero che con il tempo io possa recuperare e che quello che è stato possa solo rafforzare il nostro rapporto! io penso che nella vita non tutti abbiano la fortuna di incontrare delle persone speciali, delle persone che valgono, delle persone che non si confondono tra la gente e secondo me non è stato un caso se io e te ci siamo incontrate e se io e te ancora adesso nonostante tutto ci vogliamo bene! GrottaDSCN2647oceano deskop 1oceano
 

Tra un po scuola..........

E da tempo che nn scrivo più sul mio blog............Vi chiedo scusa,ma ero occupata!:D tra poco andrò da mia sorella e poi rinizia la scuola............uffi....però sono anche felice,rivedrò i miei compa e i miei amici.............tra poco devo andare a fare la visita occulistica......secondo me sono aumentata di grado.....sarò 2 e 2....bo...
8月21日

coniglietto fortunato

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8月11日

La principessa sirena

Tanto tempo fa In un bellissimo castello viveva una principessa.
Il suo castello era ricco e sontuoso con degli affreschi incantevoli e meravigliosi che raffiguravano ogni sorta di creature fantastiche e mitologiche: c’erano centauri, satiri, ninfe, sirene così squisitamente dipinti da sembrare vivi e reali.
La principessa almeno all’apparenza era tranquilla e riflessiva.
Come nelle favole aveva la pelle liscia e bella come i petali delle rose di maggio, gli occhi azzurri come il fondo del mare e dei piedini piccoli e graziosi come Cenerentola.
Ma non era la solita principessa delle favole; in fondo al cuore, anche se non l’avrebbe mai ammesso nemmeno a sé stessa, lei odiava il castello squallidamente meraviglioso in cui viveva e tutte le convenzioni, le pompe e le etichette a cui doveva sempre sottostare, odiava il principe bello ma banale che avrebbe dovuto sposare per ragion di stato, odiava babbo re e mamma regina quando le facevano notare quanto doveva essere felice e soddisfatta per tutto ciò che aveva e avrebbe avuto in futuro.
Ma al di sopra di tutto e di tutti la nostra dolce principessina si odiava, odiava sé stessa perché sapeva che avrebbe sempre subito tutto ciò senza mai ribellarsi.
Aveva infatti un cuore ribelle e selvaggio e tuttavia, forse anche perché era stata troppo viziata, era di carattere debole.
Quindi si limitava a cercare la libertà solo fuggendo nei suoi sogni invece di lottare per averne almeno un po’ nella realtà.
Una notte di plenilunio si svegliò di soprassalto da sogni strani e vagamente inquietanti che tuttavia riusciva a ricordare solo vagamente e ancora nel dormiveglia le parve di udire un canto sommesso ma dolcissimo.
Si affacciò alla finestra della torre che dava sul mare e non molto lontano le parve di vedere su una piccola spiaggia un gruppetto di ragazzi e ragazze tutti completamente nudi che danzavano e cantavano in maniera così aggraziata e selvaggia allo stesso tempo che ne rimase profondamente turbata.
Così, per vedere meglio, si sporse un po’ dalla finestra ma i ragazzi sembrarono vederla e subito fuggirono tutti tuffandosi nel mare oscuro.
Poiché nessuno riapparve dalle onde lei pensò di aver avuto una allucinazione, causata magari dalla sua fervida fantasia.
La mattina dopo si convinse di averli solamente sognati.
I giorni successivi comunque non ebbe nemmeno il tempo di ripensarci, fervevano i preparativi per il suo matrimonio imminente e lei si sentiva del tutto rassegnata a quello che le appariva il suo dovere e destino.
Si era spinta persino a sorridere piacevolmente al principe, il quale ne fu profondamente felice dato che la felicità, a volte, è l’incapacità di vedere al fondo delle cose.
La notte prima del giorno del matrimonio, però, non riuscì assolutamente a prendere sonno tanto si sentiva inquieta ed infelice; una parte di lei voleva disperatamente fuggire, fuggire da tutto, da tutti e per sempre.
Si avvicinò alla finestra della torre pensando vagamente di buttarsi di sotto ma sapendo allo stesso tempo benissimo che anche il suo suicidio l’avrebbe solamente sognato.
Sarebbe stata una brava principessa alla fine, pensò mestamente.
Fu allora che vide di nuovo (Oh, si, questa volta ne era certa!) i ragazzi e le ragazze che come l’altra volta, danzavano nudi sulla spiaggetta.
Ma questa volta il loro canto non era sommesso ma si faceva di momento in momento più forte e esultante: un inno alla libertà e alla gioia.
La principessa ascoltandolo ne rimase rapita.
Fu allora che una ragazza della spiaggetta le fece un saluto con la mano ma più che un saluto sembrava un esplicito invito.
La principessa si sentiva come preda di un incantesimo a cui non poteva in alcun modo resistere, allora si spogliò completamente, aprì la porta della sua camera e discese la scalinata della torre mentre le prime luci dell’alba rischiaravano il castello.

Arrivata di sotto incontrò il ciambellano di corte, quello più ligio ad ogni regola e etichetta, comprese quelle più bizzarre e stupide.
Vedendola andare in giro tutta nuda, invece di scandalizzarsi a morte, le sorrise con ammirazione dicendole che avrebbe dovuto stare sempre così, poiché qualsiasi abito non poteva che offuscare la sua naturale bellezza.
Un bel complimento davvero!
Ma certo se non fosse rimasto anche lui incantato da quell’armonia irresistibile avrebbe fatto ben altri commenti!
E fu così che la principessa attraversò tutto il paese; la gente, quella almeno che non era troppo presa dall’incantesimo per notarla, si limitava in genere a farle qualche complimento gentile, sul tipo di come fosse carina e graziosa al naturale la loro principessa, quando invece in altri paesi c’erano certe principotte così rozze ma così rozze che anche coi vestiti più belli e più ricchi facevano venir voglia di girarsi da un’altra parte!
I bambini poi la seguivano allegramente e i più piccini curiosi la segnavano a dito.
Dopo una bella camminata la principessa giunse infine alla piccola spiaggia e felice si unì alla danza cantando come meglio poteva ed anche se non riusciva in alcun modo a rivaleggiare con quelle splendide voci non ne fu minimamente invidiosa.
E mentre danzavano e cantavano ad ogni giro di danza si dirigevano tutti verso il mare.
Una ragazza, appoggiatasi ad uno scoglio per guardare la principessa, si bagnò appena le gambe che subito le si trasformarono in una graziosa coda che assomigliava vagamente a quella di un delfino.
Lo stesso accadde a tutti gli altri tritoni e sirene.
La principessa vi entrò per ultima ma a lei non successe proprio niente.
Allora un tritone le lanciò una pelle di pesce dai bellissimi colori iridescenti, questa sembrò prendere vita, si dimenò mentre le si attaccava addosso, poi ridivenne immobile coprendola totalmente dai fianchi in giù.
Ma dopo poco prese a fare dei movimenti strani e inquietanti: era come se le stesse divorando le gambe e parte dei fianchi; allora la principessa urlò e pianse ma più per la paura che per il dolore perché stranamente ne provava solo un poco.
E alla fine anche quella lieve sofferenza cessò.
Ora una coda lucente guizzava nel punto in cui erano state le gambe. La nuova sirena fissò stupita e meravigliata quella che da ora in poi sarebbe stata la sua coda, si accorse che molti del paese erano venuti sulla spiaggia, attratti dal coro meraviglioso e la stavano guardando, perciò si rassettò i capelli scompigliati e si lasciò ammirare, permise anche ad alcuni ragazzini curiosi di carezzarle la coda.
Poi si tuffò anche lei nelle onde del mare,inseguendo felice i suoi simili. Mentre nuotava sentì che qualcosa nella testa le si faceva leggero, leggero e ebbe appena il tempo di voltarsi un ultima volta verso lo splendido castello dove era vissuta fino ad allora prima di perdere definitivamente ogni ricordo della sua vita passata. Non ricordava nemmeno più di aver avuto un nome, ma anche se lo avesse ricordato non l’avrebbe più voluto, una sirena non può avere un nome che la leghi. E se ne andò nuotando verso la libertà.

La sirena del lago

Al tempo in cui non c'era altro nell' Harz che foresta vergine, un cavaliere vi andò per cacciare.
Prima di potersi orientare bene, perse la strada, e vagò nella foresta per lunghi giorni senza riuscire a ritrovare il cammino.
Finalmente arrivò ad un meraviglioso castello situato in un campo molto vasto e circondato dall'acqua.
Un sentiero portava ad un ponticello, che era stato chiuso.
Allora il cavaliere chiamò; fischiò; aspettò.
Ma non udì niente dall'interno.
Era come se il castello fosse abbandonato.
"Aspetta" pensò. "Il castello non può essere vuoto. Qualcuno certo verrà tra poco. Mi siederò qui e aspetterò finché qualcuno arriverà." Così si sedette e aspettò ma il castello rimase silenzioso. Alla fine perse la pazienza e proprio mentre era sul punto di andarsene vide una bellissima ragazza emergere dalla foresta e camminare verso il ponte.
"Aspetta," pensò. "Lei certo conosce questo posto, infatti sta per entrarvi." E questo fu ciò che avvenne.
Quando fu a pochi passi da lui, le parlò, dicendole che aveva perso la strada nella foresta dell' Harz, che vi aveva vagato per otto lunghi giorni e che desiderava finalmente riposare sotto un tetto.
Era rimasto lì per tre ore chiedendo il permesso di entrare ma nessuno gli si era mostrato o si era fatto sentire. Quindi, le chiedeva se sarebbe stata tanto gentile da chiedere di farlo entrare nel castello.
Lei disse che non sarebbe stato affatto necessario, poteva entrare con lei dato che era la padrona del castello.
Detto questo premette una pietra posta davanti al ponticello che immediatamente discese permettendo il passaggio.
Poi prese una grande chiave ed aprì il cancello. Insieme attraversarono un grande cortile ed entrarono nel castello.
Portò il cavaliere in una bella stanza riccamente arredata e gli disse di mettersi comodo. Gli disse inoltre che prima di ogni altra cosa, voleva andare a preparargli una cena adeguata. Certo aveva bisogno di qualcosa di caldo da mettere sotto i denti, gli disse, aggiungendo che anche lei aveva fame. Siccome non aveva servitori, avrebbe dovuto occuparsi di tutto lei stessa.
Detto questo lasciò la stanza. Poco tempo dopo ritornò con un arrosto dall'aspetto veramente appetitoso, dei dolci e molte altre cose deliziose. Apparecchiò la tavola e lo invitò a servirsi liberamente. Il cavaliere non ebbe bisogno di farselo ripetere due volte.
Dopo aver finito di mangiare si sedettero l'uno di fronte all'altra intraprendendo una piacevole conversazione. Alla fine il cavaliere le disse che si sentiva molto dispiaciuto per lei perché viveva in quel posto tutta sola osservando che il tempo non le doveva passare mai senza alcuna distrazione e divertimento.
"Oh no," lei disse."Il tempo non passa affatto lentamente per me e qui ho dei divertimenti davvero eccitanti e piacevoli!"
Il cavaliere non capì come ciò fosse possibile ma poiché la fanciulla non volle aggiungere altro gli sembrò scortese insistere. Però le disse che se le avesse fatto piacere sarebbe comunque rimasto con lei qualche giorno per farle compagnia. La ragazza gli rispose che ne sarebbe stata felice. L'ospite rimase uno, due, tre giorni e finirono col trovarsi così bene l'uno con l'altra che alla fine il cavaliere le chiese di diventare sua moglie.
Lei gli rispose che ne sarebbe stata veramente felice e che sarebbe stata sua per sempre, a condizione però che lui le concedesse ogni venerdì la libertà di andarsene dove lei avesse voluto senza mai tentare di seguirla o anche solo di indagare dove fosse andata né cosa avesse fatto in quel giorno.
Al cavaliere naturalmente questa condizione non piacque affatto ma quella ragazza era per lui così incantevole e aveva su di lui un fascino talmente intenso e profondo che pur di averla avrebbe accettato qualsiasi cosa.
Questo dunque lui le concesse e così si sposarono.
Vissero assieme molto tempo e molto si amarono. Ebbero anche dei bei figlioli e nulla mancava alla loro felicità.
Ma un giorno venne al castello uno strano cavaliere e gli fu dato alloggio. Era un venerdì ed il cavaliere chiese come mai la signora del castello non si facesse vedere; il padrone gli rispose che sua moglie non era mai in casa di venerdì e gli raccontò della sua promessa e come in osservanza a tale promessa non l'avesse mai cercata in quel giorno.
Allora lo strano cavaliere osservò che nessuna moglie si sarebbe mai comportata in quel modo e insinuò pur senza affermarlo direttamente che nessun marito avrebbe mai potuto accettare un simile patto.
Da questa conversazione il padrone del castello ne fu così scosso da decidere di fare subito ciò che in cuor suo sapeva avrebbe finito per fare prima o poi ma aveva sempre rimandato: andò immediatamente alla ricerca di sua moglie.
A lungo, molto a lungo la cercò nella foresta ma senza alcun esito e al far della sera stava per ritornarsene inquieto e scoraggiato al castello quando in lontananza sentì come un canto armonioso...
Seguendolo arrivò ad un piccolo laghetto che non aveva mai visto, ed era assai strano poiché era convinto di conoscere ormai bene la foresta intorno al castello.
Nel laghetto c'era sua moglie che stava nuotando assieme ad alcune ragazze che non aveva mai visto.
Giocavano e cantavano nell'acqua e sembravano divertirsi moltissimo, ma osservandole meglio si rese conto all'improvviso con un tuffo al cuore che tutte, ma proprio tutte, sua moglie compresa, erano solo in parte umane poiché al posto dei fianchi e delle gambe avevano una lunga coda di pesce.
Quando la fanciulla del lago vide suo marito non gli parlò affatto limitandosi a fissarlo lungamente con uno sguardo serio e tristissimo, poi si tuffò con le altre sirene.
Il signore del castello per la fortissima emozione perse i sensi.
Quando rinvenne il lago non c'era più.

LEGGETE

Queste poesie sono molto belle ed inportanti,le ha scritte una ragazza della 3 media,è molto bella.
 
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